07 aprile 2021

Riunione mercoledì 14 aprile ore 21

A gruppi, comitati, associazioni e movimenti che hanno presentato le osservazioni alla Revisione del Piano Regolatore e hanno aderito all'appello iniziale e alle successive iniziative di La Torino che Vogliamo

Abbiamo colpito nel segno: l'assessore Iaria è stato costretto ad ammettere pubblicamente il flop della Revisione del Prg. Nei pochi mesi che mancano alla scadenza del mandato, risparmi agli uffici altro lavoro inutile, lasci perdere: è un'altra la Torino che vogliamo.

L'hanno delineata le decine di  osservazioni critiche presentate a quel Progetto da numerose realtà di base, i movimenti di lotta che le hanno ispirate e che si sono irrobustiti in questi mesi, il consenso raccolto tra esperti e semplici cittadini.

Idee e proposte molto coerenti tra loro, che già costituiscono una piattaforma alternativa di governo della nostra città sulla quale misurare anche i programmi della prossima consultazione elettorale. Sono contenute nel documento che sarà presto disponibile.

Non le solite toppe e rammendi, per mascherare lo sfruttamento spietato dei beni comuni, dal suolo alle risorse naturali agli esseri umani, ma un tessuto nuovo che intreccia il diritto alla salute, alla casa, al lavoro con una struttura fisica della città in armonia con la natura e l'ambiente.

Proviamo a lanciare questa sfida innanzitutto a noi stess*: nella riunione on line di mercoledì 14 aprile alle ore 21. Un'occasione per verificare tutto ciò che ci unisce e per valutare  sia la possibilità di  un'iniziativa pubblica cittadina verso metà maggio di rilancio delle idee, iniziative e lotte,  sia l'avvio di una campagna contro la candidatura di Torino alle Universiadi 2025 e per la Torino che Vogliamo.


31 marzo 2021

E' FALLITA LA REVISIONE DEL PIANO REGOLATORE DELLA GIUNTA APPENDINO

L'annunciata revisione del Piano Regolatore, contenuta nel programma elettorale del MoVimento 5 Stelle alle scorse elezioni comunali e dal medesimo sbandierata come avviata con un post su Facebook nel settembre 2020, è scomparsa dall'orizzonte.

Sono già passati più di tre mesi da quando nel dicembre scorso si è chiusa la fase delle osservazioni presentate da chiunque avesse interesse in materia. L’assessore Iaria avrebbe dovuto accettarle o rifiutarle, motivatamente, in tutto o in parte e sottoporre al voto del Consiglio Comunale la delibera di Revisione del PRG. Una parte consistente di quelle osservazioni, molto critiche, contrarie e/o alternative, è stata presentata da comitati, associazioni e movimenti che fanno parte del percorso comune “La Torino che vogliamo”.  Era appunto dicembre 2020 e da allora  non se ne è più saputo niente.

Se le elezioni comunali si fossero tenute regolarmente a giugno 2021, il Consiglio Comunale sarebbe stato sciolto a metà maggio e non ci sarebbe più stato tempo per concludere l’iter di approvazione della Revisione del Piano Regolatore della Città: un clamoroso fallimento politico ed amministrativo per l'Amministrazione Appendino e 5 Stelle su un tema di così grande rilevanza. Agli inizi di marzo è però intervenuto il decreto che  rinvia la data delle elezioni al periodo compreso tra il 15 settembre ed il 15 ottobre, concedendo così un po’ di tempo in più per concludere la seconda parte dell'iter di approvazione della revisione.

Consiglio e Commissioni comunali, Circoscrizioni, Conferenza di Copianificazione dovrebbero quindi lavorare a pieno ritmo anche nel mese di agosto per dare una soluzione ai problemi dell'iter, a fronte di un'opposizione come quella messa in atto dalle numerose ed argomentate osservazioni de “La Torino che vogliamo” (https://latorinochevogliamo.blogspot.com/p/osservazioni.html). Gli amministratori e le amministratrici comunali torinesi potrebbero ancora provare a mettere in pratica questa soluzione, ma comunque con un risultato contrapposto alle aspettative proclamate e fornite sia nel programma elettorale del Movimento 5 Stelle sia, in seguito, dai due Assessori all'Urbanistica che nella medesima gestione di quell'iter si sono avvicendati.

Per loro, meglio dunque il fallimento dell'impresa amministrativa, nel goffo tentativo di sganciarlo, sotto elezioni, da quello politico. Per noi, invece, un danno risparmiato alla città e un monito per i/le prossim* nuov* elett* a non proseguire la stessa politica.

11 marzo 2021

sabato 13 marzo ore 15: "Un prato per tutti, tutti per un prato"

COMUNICATO DEL COMITATO  SALVIAMO I PRATI


  


UN PRATO PER TUTTI, TUTTI PER UN PRATO !
sabato 13 marzo 
ore 15
via Madonna della Salette

Siete tutte/i invitati sabato 13 marzo, all’iniziativa “Un parco per tutti, tutti per un parco”. Dalle 15 alle 17. Organizzato dal Comitato Salviamo i Prati.


Guarda il breve video lancio dell'iniziativa (durata 58 sec)

https://www.youtube.com/watch?v=p7k5XWGIGgQ



Occupiamoci del grande prato di Parella.


Raccoglieremo i rifiuti, metteremo a dimora delle piantine e conosceremo le piante e gli alberi esistenti.

Ci confronteremo inoltre sui temi del CONSUMO DI SUOLO, dell’importanza della NATURA IN CITTA', delle trasformazioni urbane legate ai GRANDI EVENTI, della CRISI AMBIENTALE GLOBALE E LOCALE con:

·       FABIO BALOCCO (scrittore, blogger)

·       MAURIZIO BONGIOANNI (giornalista)

·       COMITATO DEL QUARTIERE BERTOLLA, in cui una devastante trasformazione sta eliminando ampie aree prative vergini e distruggendo un paesaggio di rilievo storico e ambientale)

·       EXTINCTION REBELLION TORINO - Movimento internazionale che usa la disobbedienza civile nonviolenta per costringere i governi ad agire contro il collasso climatico e la sesta estinzione di massa.

Saranno garantite tutte le misure di sicurezza: distanziamento, mascherine e ogni altra precauzione necessaria.


Il Comune insiste nel voler cementificare il grande prato di Parella. Vorrebbe destinarlo alla realizzazione di uno studentato per le UNIVERSIADI 2025.

Nonostante la tutela del suolo e delle aree verdi di qualità sia considerata uno degli elementi imprescindibili per far fronte alla crisi ecologica locale e globale.


Antonio Cederna, in un articolo del 1966, scriveva: “Vi sono dei disastri nella storia di un Paese, che non sono dovuti a calamità naturali, ma che possono avere conseguenze più funeste e a più lunga scadenza: è il caso dell’indiscriminata invasione edilizia, al di fuori di qualunque piano di interesse generale”.


Chi amministra la nostra città continua ad imporre una politica piegata agli interessi economici e predatori, che per decenni ha devastato le risorse naturali del nostro territorio.


Dobbiamo riappropriarci dei prati, degli angoli naturali, dei nostri spazi di vita, del patrimonio pubblico.


Evento Facebook:   https://fb.me/e/xuXzATcP


mail:     salviamoiprati@gmail.com



                                                                           


22 febbraio 2021

Incontro: Luna Park Torino, sabato 27 febbraio, ore 16




Luna Park Torino
sabato 27 febbraio dalle ore 16
Manituana, Largo Vitale 113/A
(e a distanza tramite la diretta Facebook)

Sono anni che sentiamo parlare di città come parchi giochi, come Disneyland. Abbiamo sentito parlare di Gentrification, Foodification, Turistificazione, Studentificazione e infine Riqualificazione.

Abbiamo visto imporre questi modelli in città come Bologna, Firenze, Venezia, Roma, Milano, Napoli, Bari e in una miriade di piccoli e medi centri urbani che popolano lo stivale dalle Alpi agli Appennini. E a Torino?

Nella periferia ovest d'Italia, passando dal boom universitario, dai grandi eventi, dalla rimessa a profitto di quartieri narrati come degradati, abbiamo visto sperimentare tutte queste declinazioni.

La parola Riqualificazione è forse l'unica traccia che le unisce, un artificio narrativo, spesso vuoto di significato, ma molto utile ad ammiccare alla classe media e alla rendita immobiliare o peggio ancora ai grandi investitori o ai capitali internazionali.

Vuoto che ritroviamo nel tessuto della città, ormai azzerato dalla mancanza di investimenti pubblici e privati concentrati sulla messa a valore del territorio con l’unico obiettivo della rendita.

Forte è la Studentificazione, ma l'iniziativa privata e istituzionale negli ultimi 15 anni, dalle Olimpiadi del 2006, non è riuscita a prevalere nella città post FIAT, con grandi quartieri post operai e centinaia di migliaia di metri quadri di aree industriali ancora abbandonate e da bonificare.

Dopo il primo lockdown e di nuovo con l'avvicinarsi della primavera vediamo però muoversi tanti piccoli segnali.

Il moltiplicarsi dei centri commerciali e di nuovi supermercati (sempre più profondità nel tessuto urbano), nuove aree cementificate e sottratte al verde (prato dei conigli in corso Brunelleschi), l'arrivo di numerosi studentati privati (The Student Hotel, Ream, Stonehill International) e infine la partenza di grandi progetti di riqualificazione (come Scalo Vanchiglia, il Mercato dei Fiori o l'hub Esselunga alle OGM), mentre l'edilizia popolare rimane ferma e continuiamo ad avere numeri record per quel che riguarda gli sfratti.

Infine il rinnovato protagonismo dell'Università, sempre meno spettatrice e sempre più protagonista (ad esempio sull'ospedale Maria Adelaide e sulla Cavallerizza) nel determinare, indirizzare e giustificare le trasformazioni urbane e il riassetto di interi quartieri.

La stessa Università di Torino che ha deciso di investire sull'edilizia studentesca non in maniera strutturale ma attraverso il grande evento delle Universiadi 2025, che non taglia le tasse e in parallelo si affida al moltiplicarsi di studentati privati e di lusso, inaccessibili alla maggior parte delle persone, che andranno a stravolgere il tessuto sociale della città.

Cosa accadrà? Come potranno evolversi queste spinte speculative? Cosa possiamo fare per opporci?

Ne parliamo con Ilaria Agostini urbanista e attivista del Laboratorio Politico per Unaltracittà Firenze, ricercatrice dell'Università di Bologna e autrice di "Miserie e splendori dell'urbanistica".

La Torino Che Vogliamo propone un secondo incontro di autoformazione pubblica sulle trasformazioni urbane.

Dopo il primo incontro sul PRG ci rivediamo sabato 27 febbraio alle ore 16, in presenza presso Manituana, Largo Vitale 113/A, e a distanza tramite la diretta Facebook.

Ci stiamo organizzando per garantire la partecipazione di chi vorrà collegarsi online.

Porta la mascherina e rispetta il distanziamento. 

14 febbraio 2021

Incontro di formazione: disponibili i materiali a supporto

Dopo il pomeriggio di formazione di sabato 6 febbraio vogliamo innanzitutto ringraziare tutte e tutti coloro che hanno partecipato all'iniziativa e permesso di stimolare una discussione proficua anche per noi. Ci auguriamo di aver fornito un minimo di informazione per orientarsi nella giungla di documenti che accompagnano sempre gli iter amministrativi dei provvedimenti legati all'urbanistica, nonché di aver fatto conoscere le possibilità che anche da singole/i abbiamo per opporci o sollevare obiezioni sui provvedimenti pubblici di questo tipo.

❌ Per completare il quadro della giornata, come ci è stato anche chiesto, pubblichiamo i documenti che sono stati utilizzati durante la formazione: qui di seguito il link che rimanda alla sezione materiali del blog da cui è possibile scaricare le singole schede https://latorinochevogliamo.blogspot.com/p/materiali.html

📌 Stiamo organizzando altri momenti di formazione e dibattito sull'urbanistica, tenetevi aggiornati seguendo le nostre pagine e nel frattempo fate eventuali vostre richieste di chiarimenti o ulteriori informazioni alla mail latorinochevogliamo@gmail.com

02 febbraio 2021

"La lotta contro la burocrazia": Incontro di formazione sul PRG

Cosa accade nelle segrete stanze delle istituzioni?
Come districarsi nel labirinto delle procedure urbanistiche?



Il linguaggio burocratico e la frammentarietà dei siti web del Comune di Torino non favoriscono certo né la comprensione né la partecipazione alle decisioni sul futuro assetto dei quartieri in cui viviamo.

È proprio nel PRG (Piano Regolatore Generale) infatti che vengono decise le linee guida delle trasformazioni che porteranno poi cementificazione, gentrificazione e cancellazione dei servizi pubblici che abbattono la vivibilità delle città.

Vogliamo creare un'occasione per condividere e comprendere come e perché un PUR (Piano Unitario di Riqualificazione) e una VAS (Valutazione Ambientale Strategica), possono cambiare il volto di interi quartieri e quali siamo gli strumenti, anche amministrativi, per opporvisi.

La Torino Che Vogliamo propone quindi un primo incontro di formazione e alfabetizzazione sugli aspetti amministrativi del Piano Regolatore Generale.

L'appuntamento è per questo sabato 6 febbraio dalle ore 16 in presenza presso il CSOA Gabrio, via Millio 42 e a distanza tramite la diretta sulla pagina Facebook.

Ci stiamo inoltre organizzando per garantire anche la partecipazione di chiunque vorrà collegarsi online.

Porta la mascherina e rispetta il distanziamento.


Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/258617418988666

pagina Facebook https://www.facebook.com/LaTorinoCheVogliamo

18 dicembre 2020

manifestazione sabato 19 dicembre: variazione parziale programma

ATTENZIONE! Visto il tono intimidatorio preventivo della Questura di Torino davanti alla sola ipotesi di un brevissimo corteo informativo da Piazza Castello a Piazza Palazzo di Città, precisiamo che ci ritroveremo per un presidio statico alle 15:30 sotto il Comune in Piazza Palazzo di Città.

Alle 14:30 saremo comunque in Piazza Castello per volantinare sotto il Palazzo della Regione perché ha le sue responsabilità sul Piano Regolatore della città soprattutto per le scelte che riguardano sanità ed educazione!

Ancora una volta constatiamo che la crisi sanitaria viene utilizzata per soffocare il dissenso: infatti domani pomeriggio le vie del centro saranno piene di persone che potranno creare assembramenti per lo shopping natalizio, ma non potranno invece protestare nel rispetto delle misure di sicurezza!

La chiamano democrazia mentre la trasformano in una tirannia. Non è questa La Torino che Vogliamo!

17 dicembre 2020

19 dicembre, manifestazione: OGNI CITTÀ PRENDE FORMA DALLA SPECULAZIONE A CUI SI OPPONE



OGNI CITTA' PRENDE FORMA DALLA SPECULAZIONE A CUI SI OPPONE

🔥 Manifestazione sabato 19 dicembre 2020 
per dire basta svendite ai privati,
la Torino che vogliamo è una città pubblica e giusta!

👉 H 14:30 Piazza Castello - volantinaggio
👉 H 15:30 Comune di Torino - presidio con interventi


Quest'estate, dopo 25 anni, ha avviato il suo iter amministrativo la Revisione del Piano Regolatore della città.

📆 La Giunta Appendino vorrebbe varare il Progetto Preliminare entro il mese di dicembre.

La revisione del Piano Regolatore Gnerale non è un semplice atto amministrativo, è ciò che disegnerà il futuro di Torino per i prossimi decenni e in primo luogo andrebbe discusso pubblicamente, coinvolgendo tutta la città.

💰 L'attuale Amministrazione ha invece coinvolto la cittadinanza a giochi fatti, con incontri ai quali risultava difficile, se non impossibile, accedere e preferendo sempre interloquire con le associazioni di categoria che rappresentano interessi privati: Collegio dei Costruttori, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Federalberghi.

Siamo quindi di fronte al tentativo di imporre un modello di sviluppo urbano della città che avverrà, senza alcuna discussione o confronto, senza coinvolgere il tessuto sociale della città, sordi alle critiche e ai bisogni della collettività.

🏗 Questo rappresenta il primo problema di questa Revisione del PRG che, nostro malgrado, conferma un modello di città su cui le élites puntano ormai da 40 anni, portato avanti prima dalle giunte di centro-sinistra (nelle diverse forme assunte fino ad arrivare al PD), e ora dai 5 Stelle

La retorica della città post industriale che doveva reinventarsi turistica e capace di attirare capitali da investire nella ristrutturazione dei siti e delle attività industriali dismesse, appartiene agli anni '80 del secolo scorso, eppure la Revisione del Piano Regolatore, dopo quasi 40 anni di fallimenti, non se ne discosta per nulla.

😡 Il vecchio e il nuovo PRG mantengono ancora una visione esclusivamente impostata sul centro della città come unico luogo in cui investire soldi pubblici e attrarre il turismo, mentre i restanti quartieri, trasformati negli anni in un enorme periferia dormitorio, continuano ad essere abbandonati all’unica prospettiva del cemento e della speculazione edilizia.

Manca completamente un'azione pubblica per recuperare e far rivivere la nostra città dopo decenni d’impoverimento e di abbattimento dei livelli di vivibilità provocati dalla chiusura di servizi pubblici, sanitari, sociali, educativi e culturali.

🚋🏘 Manca una vera iniziativa sulle problematiche sociali e ambientali esplose in questi anni come l'emergenza abitativa e il trasporto pubblico, come mancano anche investimenti per far sopravvivere ed avanzare il tessuto sociale della città.

Vengono invece confermate le possibilità di consumo di suolo, con cui proseguirà la svendita del patrimonio pubblico a favore della cementificazione e di mega progetti speculativi, mentre, in piena crisi sanitaria, rimangono chiusi gli ospedali pubblici né si fa nulla per potenziare la medicina territoriale; anzi Giunta e opposizioni di centrodestra e centrosinistra ripropongono un progetto come il Parco della Salute, che rappresenterebbe un passo ulteriore verso l'ingresso dei privati nella sanità e che va assolutamente bloccato.

🏡🏥 Noi movimenti, comitati e associazioni, ci siamo mossi in questi anni per difendere i servizi e gli spazi pubblici, il verde e la vivibilità, e oggi troviamo poco o nulla di confortante nella revisione del PRG voluta dall'amministrazione Appendino, se non una conferma che questa non è la città che vogliamo!

Ci diamo quindi un primo appuntamento per il 19 dicembre 2020, per dare vita ad una iniziativa pubblica all'aperto in piena sicurezza, un momento in cui si incontreranno i percorsi di lotta e resistenza a questa visione della città e che permetterà anche di presentare le Osservazioni al PRG elaborate dalle varie realtà.

🌳💥🏩Cominciamo a mettere insieme i tasselli di una città diversa, un’altra città, la Torino che vogliamo! 

https://www.facebook.com/events/445279163556513/

La Torino che vogliamo su Radio Blackout 105.25

Radio Blackout ha dedicato dello spazio e un servizio a La Torino che vogliamo e alla manifestazione di sabato 19 dicembre pomeriggio. Qui il podcast https://radioblackout.org/2020/12/ogni-citta-prende-forma-dalla-speculazione-a-cui-si-oppone/

Venerdì 18 dicembre attorno alle 19,30, nuovo servizio con interviste in onda per radio sui 105.25FM e on line su https://radioblackout.org/

12 dicembre 2020

giovedì 17 dicembre: audizione alla Conferenza di Copianificazione

Nell'ambito delle iniziative di critica e contrapposizione al progetto di revisione del Piano Regolatore avviato dalla Giunta Appendino,  movimenti, associazioni e comitati che si riconoscono nel percorso collettivo  "La Torino che vogliamo" hanno chiesto e ottenuto di illustrare nel corso della Conferenza di Copianificazione convocata dal Comune di Torino, le osservazioni al progetto già presentate al Comune stesso e le motivazioni che ne stanno alla base. La Conferenza,  composta da Comune di Torino, Regione, Città Metropolitana e Ministero dei Beni Culturali, che hanno diritto di voto e da diversi altri soggetti come ASL, aziende di servizi pubblici ecc., ha  il compito di concordare i processi e le regole di gestione del territorio, che il Piano Regolatore dovrà poi rispettare. Movimenti, associazioni e comitati sono stati convocati  giovedì 17 dicembre,  in videoconferenza. 
Le osservazioni alla revisione del PRG che spiegheremo in audizione  sono pubblicate sul blog https://latorinochevogliamo.blogspot.com/ e verranno anche presentate pubblicamente nel corso dell'iniziativa di sabato 19 dicembre pomeriggio in centro città (https://latorinochevogliamo.blogspot.com/2020/12/19-dicembre-manifestazione-ogni-citta.html - -https://www.facebook.com/events/445279163556513/)


Osservazioni al progetto di revisione del Piano Regolatore Generale di Torino

cliccando sul nome del soggetto presentatore di osservazioni al progetto di revisione del Piano Regolatore Generale di Torino, si accede al post nel quale sono pubblicate tutte quelle presentate dal soggetto medesimo


Assemblea21

Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide - Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito

ATTAC – Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini - Comitato torinese 

Comitato No Tav Torino

Comitato Salviamo i prati

Comitato Zona Aurora

Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua - Comitato Acqua Pubblica Piemonte

Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio - Comitato per il Torinese

Potere al Popolo! Torino

Osservazioni: Assemblea21

Ai sensi dell’art. 15, 1.4. della Legge Urbanistica Regionale n. 56/77 i sottoscritti presentano la seguente Osservazione alle previsioni riguardanti l’emergenza abitativa della Città.

Rileviamo che la descrizione di questo fenomeno economico-sociale, che pone  Torino ai primi posti dell’emergenza abitativa nel Paese, è accurata e dettagliata ma non spiega perché il Piano Regolatore del 1995 non abbia dato i risultati attesi né  formula proposte adeguate al superamento dell’emergenza stessa.

Non rappresenta certo una soluzione, e nemmeno una efficace attenuazione dell’emergenza abitativa, la proposta di ritocco verso l’alto dei già alti indici di edificabilità del vecchio Piano,  in cambio di

Osservazioni: Assemblea Riapriamo il Maria Adelaide - Manituana - Laboratorio Culturale Autogestito

Le sottoscritte e i sottoscritti cittadine e cittadini, autoconvocatesi e autoconvocatisi in assemblea pubblica il 29 luglio o firmatarie e firmatari dal 29 luglio, presa visione delladeliberazione in oggetto e dei relativi allegati osservano quanto segue:

H è il simbolo mondiale di Ospedale. Era il simbolo che sul PRG della Città di Torino definiva la destinazione d’uso anche dell’isolato compreso tra Lungo Dora Firenze, via Messina, via Pisa e via Catania ben noto come Ospedale Maria Adelaide. La Regione, incurante della volontà degli abitanti del quartiere e della città, ne ha imposto la chiusura nel 2006 ed ha in seguito cercato di venderlo al miglior offerente. Finora, per fortuna, non ha trovato acquirenti, anche perché l’edificio è vincolato alla destinazione H.

L’ex ospedale diventerebbe sicuramente più appetibile per il mercato immobiliare se quel vincolo venisse tolto. La pandemia da Sars-Cov-2 ha dimostrato che la tragica e mortale virulenza del contagio,

Osservazioni: ATTAC – Associazione per la Tassazione delle Transazioni finanziarie e l’Aiuto ai Cittadini - Comitato torinese

Osservazioni preliminari:

- manca qualsiasi motivazione del ritardo di almeno 25 anni nell’adempimento dell’Art. 17.1. della Legge Regionale 56/77: Il PRG ogni dieci anni è sottoposto a revisione intesa a verificarne l'attualità e ad accertare la necessità o meno di modificarlo, variarlo o sostituirlo;

- L’adozione del PRG attualmente in vigore risale al 1995.

- l’analisi dei risultati dell’applicazione di quel Piano, efficacemente riassunti nei Capitoli 5 e 6 della Relazione, evidenzia il fallimento delle sue previsioni di ripresa economica e di sviluppo della Città,